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venerdì 30 maggio 2014

La galleria degli orrori delle foto di case

Photo: BadRealtyPhotos
Una volta tanto facciamocele due risate con la galleria degli orrori del peggio del peggio delle foto di case pubblicate dagli agenti immobiliari americani.

Tre semplici considerazioni: 
  1. meno male che viviamo in Italia, la patria delle case (mediamente) più belle del mondo
  2. ora capisco perché l'home staging è nato negli USA
  3. non sarà che gli agenti immobiliari americani sono un poco sopravvalutati?
Il consiglio è di non seguire le orme dei colleghi statunitensi: don't do this at home! 

Per la galleria degli orrori immobiliari clicca qui

lunedì 7 aprile 2014

#immobiliare, mutui e influsso dell' #Euro, occhio al luogocomunismo



http://youtu.be/acyytQ5D-Ro

Sfatiamo alcuni luoghi comuni sull'influsso dell'Euro sul mercato immobiliare e sui mutui...

venerdì 21 marzo 2014

L' #immobiliare ha salvato l' #Italia

mercoledì 8 gennaio 2014

Il ballo del mattone

«Dato ormai per assodato che il settore immobiliare è fortemente penalizzato da tutta una serie di imposte – afferma Giuliano Olivati, presidente di Fiaip Bergamo, la federazione italiana agenti immobiliari professionali– la cosa che più danneggia il mercato in questo momento è lo stato di totale incertezza, il tira e molla fra tutta una serie di sigle». Va detto che, raramente, il governo inverte la tendenza e tenta di agevolare le compravendite.

«Peccato però che non riesca a comunicarlo in maniera efficace», ricorda ancora Olivati riferendosi a un recente decreto legislativo che a partire dal 1° gennaio di quest’anno dispone una diminuzione dal 3 al 2% dell’imposta di registro per l’acquisto della prima casa (e dal 10 al 9% per la seconda casa) nelle compravendite non soggette a Iva, vale a dire quando il proprietario è una persona fisica.

«Comunque sia – sottolinea Olivati –noi diciamo agli investitori di non lasciarsi fuorviare da questo clima perché i prezzi hanno raggiunto il minimo storico, quindi questo è il momento di fare affari. Al tempo stesso a chi vuol vendere ricordiamo che, ammesso che nel 2014 ci sia una qualche ripresa, prima che i prezzi tornino a salire ci vorranno anni».

Intervista di Tiziana Sallese
L'Eco di Bergamo 9/01/14

Giuliano Olivati per Fiaip Bergamo

lunedì 1 luglio 2013

#immobiliare: stiamo sbagliando tutto

[photo: agentimmobiliari]
nel settore immobiliare stiamo sbagliando tutto, tutti. siamo passati dal negazionismo euforico al pessimismo cosmico, disorientando due volte opinione pubblica, media e clientela. è ora di correre ai ripari. dal negazionismo, al pessimismo, al realismo: questa sia la parabola se vogliamo tirarci fuori dal cul de sac mediatico in cui ci siamo infilati da soli.

il negazionista euforico

è l'agente immobiliare che i suoi affari vanno sempre bene, grazie, e non riesce a far capire ai proprietari che i prezzi delle case non saranno mai più quelli del giorno prima del fallimento di lehman brothers. negazionista è il centro studi foraggiato dalle banche, che parla sempre di "lievi ritocchi ai prezzi", ma tranquilli, gli stranieri ci salveranno. negazionista il proprietario che lui non svende, e prima o poi qualcuno la sua casa la comprerà, al "prezzo equo" stabilito dal proprietario in persona. negazionista è l'impresario che se abbassa i prezzi ci rimette, perché con la banca ha fatto un mutuo più alto di quanto vale la casa ora, quindi lascia invecchiare il cantiere in attesa di un miracolo. negazionisti sono tutti quelli che la ripresa è alle porte, arriva nel secondo semestre, anzi no slitta al primo semestre dell'anno prossimo, poi ci sono le ferie, se ne riparla in autunno, e così via girando la ruota dell'aria fritta.

il negazionista euforico è una figura da museo delle cere, sempre uguale a se stessa ma sempre più vecchia e fuori luogo col passare del tempo. il suo destino è ingiallire e liquefarsi in attesa della mitica "ripresa", ma assai più spesso si trasforma nella secoda figura del nostro teatrino bipolare:

il pessimista cosmico

è l'economista o giornalista economico o meglio ancora blogger che aveva previsto la crisi, due anni prima. quello che i prezzi torneranno indietro fino al punto che chi vende casa dovrà pagare chi la compra. pessimista cosmico è il veterano dei forum dei "ribassisti alchemici", quelli che inseguono il massimo ribasso immobliare come gli alchimisti cercavano la pietra filosofale, e ovviamente perderanno il treno anche questa volta. pessimista cosmico è quello che l'euro si scioglie, l'europa entrerà in una guerra tra nazioni ex alleate, le banche falliscono ma tutte tutte eh, la luce elettrica scompare e torneremo alla clava. del pessimista cosmico è particolarmente gustosa la variante del "profeta masochista di profezia che si autoavvera":  tipo l'associazione che prevede che l'imu prima casa ucciderà il mercato immobiliare, lo dice tutti i giorni in TV sul web e sui giornali, poi arriva l'imu prima casa, in sé poca cosa, ma per un anno il mercato di ferma perché tutti si spaventano su TV web e giornali, e l'associazione trionfa: "ecco vedete? ve lo avevamo detto, noi". ma ora forse anche nell'associazione si capisce quello che qualcuno disse da subito, che l'approccio corretto e pagante come sempre è quello mediano:

il realista

è l'operatore del settore immobiliare che sa di cosa parla perché sta sul marciapiede tra la gente, e vede che la casa è sempre in cima ai desideri degli italiani. il realista legge che su 400mila che comprano, almeno il doppio, se non un milione di famiglie anelano a possedere una casa. il realista sa che l'economia è cambiata e dobbiamo smettere di camminare con la testa voltata all'indietro, se non vogliamo faci male seriamente. quindi il realista non nega la discesa dei valori immobiliari, la assume come punto di partenza della sua vision. il realista, che è sempre un po' cinico e disicantato, sa che è proprio nei momenti di crisi che il mattone emerge come bene rifugio, e che anche nei momenti di crisi ci sarà sempre qualcuno che ha bisogno di una casa da prendere almeno in affitto, mettendo a reddito l'investimento immobiliare di qualcun altro. il realista sa che l'abitazione è un diritto fondamentale sancito dalla carta dei diritti umani dell'onu e ripreso nella costituzione italiana. se ha un minimo di prospettiva storica il realista sa quanto la proprietà, e la proprietà immobiliare, sia radicata nel diritto romano. il realista al liceo ha letto "la roba" di verga e da allora il tarlo dell'immobiliare ha cominicato a lavorargli dentro, perché il mondo è fatto di case e la casa è il nostro mondo. il realista tra un blog e un talk show ha letto su twitter la deplorevole massima del barone rotschild, "quando il sangue scorre per le strade, è il momento di comprare". quindi, vada bene o vada male, l'euro resti o parta, la crisi economica si risolva o no, per il mattone è sempre il momento di comprare, e di riflesso anche di vendere, dato che si può vendere solo se c'è qualcuno disposto a comprare.

morale della favola

il finale è aperto: riuscirà il realista a far prevalere culturalmente nell'opinione pubblica il suo punto di vista, l'unico che consenta al mercato immobiliare di andare avanti, sugli opposti isterismi del negazionista euforico e del pessimista cosmico? chi ha fatto hegel al liceo ricorderà la dialettica tesi/antitesi/sintesi...

a noi tutti, agenti immobiliari e operatori del mattone, l'ardua sentenza.

lunedì 27 maggio 2013

Dialogo tra un agente #immobiliare platonico e un agente immobiliare aristotelico

Aristotelico: hai novità di quella casa?
Platonico: no non ancora ci sto lavorando.
A: ormai saranno quasi sei mesi vero?
P: sì ho portato una decina di persone ma ancora nessuna proposta.
A: e qual è il problema, non andava bene la casa o era il prezzo?
P: no no il prezzo è giusto, è che le persone interessate hanno casa loro da vendere ma non riescono.
A: e perché non riescono a vendere casa loro?
P: perchè chiedono un prezzo troppo alto.
A: ma scusa sono gli stessi che non discutono il prezzo della casa che stai vendendo tu, e che a loro piace?
P: sì gli piace ma poi tutto si blocca per il problema della permuta.
A: ma scusa mi viene un terribile sospetto...
P: oddio quale?
A: che i tuoi clienti non trattino al ribasso il prezzo della casa che gli piace perché si illudono di poter vendere casa loro al prezzo che vorrebbero loro.
P: in effetti se su casa loro abbassassero la richiesta forse si troverebbe un acquirente...
A: e se invece non fanno repricing?
P: non venderanno casa loro e quindi non potranno acquistare quell'altra che gli ho proposto io. Però se riducono la richiesta di casa loro possono sì vendere, ma poi non ci arrivano più a comprare la casa che gli piace, la forbice tra i due immobili è troppo ampia.
A: ma allora non ti sembra che la richiesta della casa che gli hai fatto vedere e gli piace sia troppo alta? Dato che per arrivarci anche loro poi sopravvalutano casa loro nel tentativo di permuta. Ma così facendo non vendono e quindi non potranno acquistare la casa che gli piace.
P: no no, il prezzo della casa che gli ho fatto vedere è giusto, la casa è molto bella, prima o poi qualcuno arriverà a comprarla.
A: non ti sembra che abbassando le richieste che non sono realistiche e allineandosi al valore di mercato il sistema intero, a partire dal volano della permuta, si potrebbe sbloccare?
P: ma perché dobbiamo fare noi il lavoro sporco di far abbassare i prezzi?
A: per carità non sia mai, teniamo alte le richieste e invenduti gli immobili ad invecchiare, che così ne difendiamo il valore... [smile]